Un seminario per celebrare la “creatività al femminile”
A Torino l’8% delle invenzioni è brevettato da donne, percentuale che sale addirittura al 35,8% se si considerano i depositi di marchi commerciali e modelli. Tra i mandatari iscritti all’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale, più del 36% sono donne. Sfogliando le invenzioni “in rosa” depositate in Piemonte negli ultimi anni spiccano prodotti innovativi, spesso di alto livello tecnologico, destinati a risolvere necessità quotidiane: dalla bicicletta a tre ruote anti ribaltamento, al dispositivo che segnala l’interruzione della catena del freddo nel trasporto degli alimenti; dalla coperta matrimoniale divisibile, al sistema di parcheggio per spazi stretti…
Imprenditrici e creatività sono al centro del convegno in programma oggi, lunedì 8 marzo dalle 15.30 alle 18.30 a Torino Incontra. Il seminario, introdotto dalla voce narrante dell’attrice Laura Curino, nasce da un’idea congiunta del Settore Proprietà Industriale - Centro Patlib e del Comitato per l’imprenditoria femminile presso la Camera di commercio di Torino. L’obiettivo è raccontare esperienze e problemi vissuti da designer e imprenditrici per tutelare idee, prodotti, processi e progetti.
Tra le numerose testimonianze, quelle di Anna Ferrino, amministratore delegato Ferrino & C. S.p.A. e di Laura Tonatto, creatrice di profumi, oltre che di numerose imprenditrici, designer e consulenti in proprietà industriale. La partecipazione all’incontro è gratuita, fino ad esaurimento dei posti disponibili (patlib@to.camcom.it).
Spesso poi la voglia di fare e la creatività delle donne diventano imprenditorialità. A fine 2009 le imprenditrici in provincia di Torino risultavano 120.440, quasi il 5% di quelle dell’intero territorio nazionale. Dal 2000 sono cresciute del 5,3%. Il 31% delle donne opera nel settore dei servizi alle imprese, il 23,8% nel commercio, l’11% nell’industria e l’8,5% nei servizi alle persone. Oltre il 55% delle donne opera in società di persone, più di un quarto in imprese individuali e circa il 15% in società di capitale.
La donna imprenditrice mediamente ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni (il 48% delle imprenditrici totali) e ricopre la carica di amministratrice d’impresa (il 40%). Le imprenditrici “giovani”, ovvero con un’età inferiore ai 30 anni, risultano essere ancora un numero limitato (il 6% del totale), mentre ben il 46% appartiene alla fascia di età over 50 anni.
Le imprenditrici straniere rappresentano il 6,2% del totale e hanno registrato un incremento rispetto al 2008 del +6,8%, a fronte di un calo delle posizioni di imprenditrici italiane (-0,3%). Sono mediamente più giovani: ben il 62,6% delle donne straniere ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni, e circa il 13% ha un’età inferiore ai 30 anni.
La prima nazionalità delle imprenditrici straniere si conferma essere quella rumena (14,3%); seguono la marocchina (il 9,4%) e la cinese (l’8,7%). La nazionalità rumena è aumentata del 18,7% nei confronti dell’anno precedente, ma se il confronto viene effettuato con l’anno più lontano (2000), l’incremento più consistente viene registrato da quella marocchina (+1032%). Il principale settore in cui operano le imprenditrici straniere è il commercio (il 32,8% delle donne straniere totali), seguito dai servizi prevalentemente orientati alle imprese (il 22,2%) e dal turismo (il 10,9%).