La Serra d'Ivrea dal profilo lineare, la pianura coltivata, le colline verdi di boschi o di vigneti, le alte cime innevate e tutti gli ambienti protetti dal Medioevo ai giorni nostri, fanno da sfondo a tradizioni, feste e mestieri che rivivono annualmente in suggestive rievocazioni.
Si pensi allo storico Carnevale di Ivrea, famoso in tutto il mondo soprattutto per la singolare Battaglia delle Arance, all'Antico Carnevale di Castellamonte o al Carnevalone di Chivasso che altro non sono che occasioni di grande coinvolgimento popolare in ricordo di un glorioso passato.
Il visitatore che rifugge da frastuono e mode trova nel territorio canavesano innumerevoli spunti di storia, cultura ed arte: da Arduino d'lvrea primo re d'ltalia e le tradizioni popolari risalenti al medioevo alle residenze sabaude quali il castello di Agliè con il suo parco; dalla Rotonda Antonelliana a Castellamonte, progettata dall'Antonelli, alla casa di Guido Gozzano, il Meleto, ove lo accoglie il salotto di
nonna Speranza con le buone cose di pessimo gusto; dalle bellissime mura e torri merlate del castello di Mazzè, alle innovazioni architettoniche eporediesi volute da Adriano Olivetti e visibili oggi a Ivrea nel particolare e suggestivo scenario del museo a cielo aperto dell'architettura moderna (MAM).
La mostra della ceramica a Castellamonte e la "Tre giorni per il giardino" al castello di Masino sono appuntamenti che attirano ogni anno migliaia di visitatori.
E il MACAM (Museo di Arte Contemporanea all'Aperto) di Maglione comprende pitture, sculture e installazioni di artisti provenienti da tutto il mondo.
Anche la componente enogastronomica del turismo trova nel Canavese ampia soddisfazione: l'Associazione Ristoranti della Tradizione Canavesana si propone di valorizzarne i piatti tipici proponendo ricette tradizionali a volte scomparse o cadute in disuso e utilizzando il più possibile i prodotti della sua terra.
Erbaluce, Passito, Canavese e Carema sono quattro etichette d.o.c. di cui il nostro territorio va giustamente fiero.
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| natura e qualità della vita |
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Dal punto di vista naturale il Canavese offre una varietà paesaggistica in grado di soddisfare tutti i gusti: le pianure, le montagne, i laghi, i fiumi, le colline ed i boschi costituiscono un quadro di grande suggestione in ogni periodo dell'anno.
Le valli del Canavese comprendono parchi e riserve, con sentieri e percorsi escursionistici, anche storici ed archeologici.
Non manca la possibilità di praticare sport in ogni stagione, dalle passeggiate a piedi o a cavallo, alla barca a vela, o alle arrampicate per gli alpinisti più esperti. Possiamo citare la Valle Orco, la Val Soana, il Vallone di Forzo, la Valle di Campiglia, la valle Dora Baltea e la Val Chiusella.
Di notevole interesse geologico, naturalistico e faunistico la zona dei Cinque Laghi della Serra di Ivrea; un ambiente prevalentemente collinare, caratterizzato da clima mite e terreno fertile (peculiarità che hanno favorito nei secoli la convivenza fra numerose specie animali e vegetali e l'uomo, insediatosi già in epoca preromana, come dimostrano alcuni reperti rinvenuti nell'area).
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, situato nella zona nord-occidentale del Canavese è motivo di prestigio per l'intero Piemonte.
Altre aree protette: la Riserva Naturale del Sacro Monte di Belmonte, la Riserva della Vauda e la Riserva Naturale dei Monti Pelati.
Il parco del lago di Candia è costituito da un'area di circa 400 ettari ed è tra le più importanti zone umide del Piemonte, poichè racchiude molti elementi naturalistici che lo rendono una piacevole meta d'escursione.